All’indomani dei giorni di festa, Martiello, il sindaco di Sparanise si è ritrovato a dover dimenticare presto quei momenti di gioia e spensieratezza vissuti all’interno del Comune di Sparanise in compagnia dei suoi carissimi amici e parenti. Sono rimasti solamente i conti con la Giustizia e una crescente amarezza che cammina insieme alla tristezza dei cittadini quando sentono certe notizie che provengono da “quell’area ” che sarebbe dovuta essere il cambiamento del paese. Che schifo, hanno pensato in molti. Sono davvero in tanti ad averlo pensato, anche se si cerca di evitare che si sappia. E la delusione, per l’ennesima sconfitta. Era considerato il salvatore della Patria e si è ritrovato a dover difendere se stesso e gli altri dalla miriade di critiche che gli sono state rivolte. Una tragedia. Molte vittime di una guerra inutile. Un’ulteriore sfida alla legalità di questo paese che per molti anni, per non dire sempre, ha visto come risultato sempre e soltanto l’impunità dei politici disonesti. Prima della fine dell’anno sono andati a dare gli auguri, passando per la porta del Comune, al sindaco molti degli avvocati che hanno avuto il ” privilegio ” di essere ammessi a fare parte della schiera di legali che difenderà l’Ente nelle future controversie. Era una short list. Questa short list venne concepita, con molta probabilità, dal Commissario Prefettizio di concerto con l’allora segretario del Comune. Si voleva tentare di ridurre il numero dei legali ed i costi di una politica, che fino a quel momento, era stata troppo generosa, per non dire dispendiosa, con gli stessi. E’ una storia, quella che si sta per raccontare, che ha dell’incredibile e, a tratti, anche dell’indicibile. Ma è doveroso, per dovere di cronaca, raccontarla. Si è stabilito, come detto, dal Commissario Prefettizio che fosse necessario istituire la short list degli avvocati del Comune di Sparanise attraverso un apposito decreto. Questo provvedimento, fatto nel dicembre dell’anno 2015, conteneva anche le modalità secondo le quali si doveva effettuare il sorteggio per estrarre dalla short list l’avvocato da designarsi quale legale dell’Ente. In tutto il 2016, è prova provata, non è mai stato, dal segretario, effettuato il sorteggio per incaricare gli avvocati presenti nella short list, consentendosi che venissero scelti quelli di gradimento dell’ammistrazione Martiello. Le telecamere hanno ripreso bene l’andamento dei fatti. Ad ottobre, il sindaco ( che aveva, insieme con il segretario, nel frattempo corretto il problema del sorteggio perché, ovviamente, non gli consentiva, se applicato alla lettera, di favorire questo o quell’avvocato  “a seconda dei casi ” ) dispone la riapertura dei termini per l’iscrizione degli avvocati nella short list, argomentando poco e male in termini di giustificazioni. I carabinieri di Sparanise, che hanno avuto il piacere di seguire l’intera vicenda, per motivi che non ci sarà mai dato conoscere data la nostra natura di esseri umani, non hanno mai ritenuto di dover intervenire. Eppure le circostanze non sembrerebbero molto futili da giustificare un omissione del genere. Il Maresciallo Bisesto non si è manifestato, con Salvatore Martiello, all’altezza della situazione: gli è sfuggito molto facilmente. Continua

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