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#Sparanise

Si riepilogano, con estrema sintesi e precisione incontestabile, i principali accadimenti avveratisi durante l’amministrazione del sindaco Martiello Salvatore. Sarà, dunque, un articolo incompleto, in quanto si perfezionerà con il decorso del tempo. Incompletezza solo momentanea per fare in modo che si spieghino meglio, seguendo l’andamento temporale che hanno avuto, i fatti oggetto di numerose contestazioni e che, purtroppo, a tutt’oggi sono rimasti irrisolti dal punto di vista delle indagini, che si sarebbero dovute effettuare ma non si sono fatte. Cominciamo quest’illustrazione partendo dall’episodio, che si è manifestato poco dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione, relativo al rifacimento delle strisce dei parcheggi pubblici ( strisce blu ). E’ un fatto molto destabilizzante se lo si osserva bene, ma, ironia della sorte, per ragioni di ordine politico più che ordine pubblico, non s’è fatto un bel nulla. Era una giornata di sole come tante altre, quel giorno a Sparanise, e la gente si alzava per andare, come al solito, a lavorare o a sbrigare le sue faccende quotidiane. Il Corso principale del paese, cioè corso Matteotti, veniva per questa ragione invaso da numerosi passanti. Insolitamente, però, venivano notati dei lavori, effettuati da un ditta, inappropriati non solo dal punto di vista delle modalità con le quali si stavano eseguendo. La gente radunata intorno agli operai che stavano ” lavorando ” per conto del Comune di Sparanise, comprendendo che le vernici utilizzate non erano di qualità conforme a quella ottimale per rifare le strisce dei parcheggi, avverti subito i vigili e i carabinieri. Qualcuno, che s’era fermato in un’edicola adiacente al luogo dove stava avvenendo questo spiacevole diverbio, riprese, attraverso delle fotografie scattate molto bene, l’intera situazione che si stava verificando. Queste foto, da circa sei mesi, si trovano pubblicate all’interno del sito web della testata giornalistica online Paesenews, ma evidentemente hanno dovuto rappresentare solo ed esclusivamente l’occasione per qualche lettore di farsi un’opinione al riguardo e niente più. L’odore delle sostanze impiegate per ridipingere le strisce blu era talmente nauseante che molte persone furono addirittura costrette ad allontanarsi dal luogo dove si stavano utilizzando. Nonostante che le operazioni di rifacimento dei predetti lavori fossero state così ostacolate dai cittadini, sono proseguite ad oltranza fino alla fine. Naturalmente non sono intervenuti, malgrado le circostanze lo consigliassero, né i vigili urbani né i carabinieri. Nel giornale al quale ho fatto riferimento è spiegata l’intera vicenda in maniera molto soddisfacente, quindi non necessitano ulteriori spiegazioni: basterebbe leggersi l’articolo che è stata scritto a tal proposito per capire come sono andati esattamente i fatti. Se non si fa è, evidentemente, perché non lo si vuole fare. Basterebbe solo aggiungere una riflessione per capire che le cose, a Sparanise, vengono manipolate a vantaggio dell’amministrazione. Essa è la seguente. L’auto con la quale sono stati fatti i lavori, come giustamente evidenziato a suo tempo da colui che per primo si è attivato per fare in modo che la cittadinanza, ” e non solo “, percepisse questa notizia, non era ” in regola “. Non si poteva impiegare il mezzo, che è stato utilizzato dalla ditta incaricata dal sindaco di Sparanise, perché era sprovvisto sia del bollo che dell’assicurazione ( sono in molti a ritenere che sia i vigili che i carabinieri sapessero di questa circostanza e pertanto hanno deciso di soprassedere proprio per evitare di fare avere dei dispiaceri alla nascente amministrazione ). Martiello, a sua giustificazione, ha detto solo una cosa, ed è stata ” la legge ” : ” Anche il dottore Merola faceva la stessa cosa e nessuno ha mai detto niente “. Ha un sapore stano quest’affermazione, devo dire la verità. Continua …