A detta del Comandante Giovanni Fusco, alleato di Salvatore Martiello, per le ragioni che altri cittadini hanno spiegato ( avanzamento di carriera, emolumenti, etc. ), l’appuntamento con qualche responsabile, amministratore o impiegato dovrebbe paragonarsi ad un appuntamento con una prostituta. Entra il cittadino A nel Comune di Sparanise e bussa al citofono, appositamente installato dall’amministrazione Martiello per favorire gli amici e parenti. Il Comandante Fusco, da molto tempo in servizio a Sparanise, sovente si trova a stazionare, proprio per il suo lavoro, nell’atrio del Comune ( la parte, cioè, che precede le stanze dei funzionari, impiegati, amministratori e segretario ) e che segue la porta che chiude l’accesso alla rampa di scale che conducono all’esterno dell’edificio. Sapendo che A è un amico o un parente dell’amministrazione Martiello lo lascia entrare. Arriva un altro cittadino, il signor B, Giovanni Fusco, o chi come lui nell’atrio o nelle stanze che lo seguono, sa che non si tratta di un amico o parente e quindi si precipita nel chiedergli se ha fatto la richiesta di un appuntamento per la data nella quale si è presentato presso gli uffici comunali. Questo ragionamento è stato effettuato per far comprendere la diversità di trattamento basata su un dato surreale. L’appuntamento, nei Comuni che hanno la trasparenza online, può essere richiesto anche online e, soprattutto, viene documentato con una attestazione che prova, l’impegno assunto, in maniera incontrovertibile. Di questa documentazione è finanche previsto dalla legge che una volta utilizzata ne debba restare traccia. Questo dovrebbe essere ” l’appuntamento ” per fare in modo che siano identificate le persone che si rivolgono agli uffici comunali e fare successivamente tutta una serie di valutazioni anche in termini di efficienza del servizio per l’utente. Non è un appuntamento con le mignotte come ci vogliono far credere Martiello e i suoi seguaci