Per la prima volta nella storia sparanisana, chi amministra la cosa pubblica riesce ad invertire la tendenza dell’aumento dei “costi della politica” ed arriva finanche a produrre un’economia di una certa sostanza. Attenzione, non è uno dei soliti messaggi populistici tanto in voga in questi ultimi mesi ma la semplice differenza tra le indennità percepite dalle giunte delle amministrazioni precedenti e quella attuale. A scanso di equivoci vale la pena ricordare che chi amministra un ente pubblico ha tutto il diritto di percepire gli emolumenti previsti dalle legge e dunque non c’è nulla da eccepire. La differenza, invece, è la risultante delle scelte, queste si tutte politiche, fatte da chi amministra la città. Nel caso dell’attuale amministrazione, c’è da registrare una netta inversione di tendenza rispetto ai timidi segnali del passato considerato che, per la prima volta nella storia della città, dai costi della politica si produce economia reale. Detto in soldoni, se prendiamo in considerazione le ultime tre amministrazioni saltano fuori questi numeri. L’amministrazione guidata da Mariano Sorvillo nel 2013 ha speso per le indennità versate ai componenti della giunta municipale 93.290,35 che moltiplicato per cinque anni fa 466.451,75 euro. Quella retta da Antonio Merola è costata 60.190,20, ma ricordiamo che da settembre a dicembre c’è stata la gestione commissariale e con la riduzione da sei a quattro assessori è sostanzialmente in linea con la precedente. L’amministrazione Martiello, invece, con il taglio all’indennità del sindaco, pari al 30% e con la rinuncia del 100% da parte degli assessori Armando Giramma e Luigi Coppolino, costerà per l’anno 2016, 41.414,00 euro, con un risparmio di 41.812 euro, a fronte degli 83.212,00 euro previsti. Fatti due conti, al termine del mandato l’amministrazione Martiello avrà generato un’economia di 209.060,00 euro.

Al momento, i risparmi maturati saranno impiegati nella realizzazione del progetto presentato nel corso della campagna elettorale inerente la villetta comunale di via Ragozzino da ricavare dall’attuale giardino recintato della scuola emenentare “Solimene”. Un’altra parte sarà invece destinata alla riduzione del costo della mensa scolastica nella quota parte a carico dei genitori degli alunni. Vale la pena ricordare che, in base alla normativa vigente, ad oggi non è possibile dare un vincolo alla destinazione dei compensi rinunciati perché entrano nella gestione corrente e quindi devono sottostare agli equilibri di cassa. Di conseguenza se non ci sono spazi di spesa, nonostante il risparmio, i soldi non possono essere spesi in virtù della normativa legata al bilancio di cassa 2016.

Ma le belle notizie non finiscono qui. A proposito della parte non lasciata nelle casse del comune, pur non avendo percepito ancora un solo euro dall’insediamento il sindaco Martiello si è accollato i costi della sistemazione delle stanze un tempo in uso al medico sanitario ubicate nel plesso scolastico della scuola media “da Vinci” e del ripristino dei condizionatori per poter ospitare eventi di screening gratuiti a favore della popolazione; la sistemazione delle aule della scuola dell’infanzia del plesso “don Ricca” in vista dell’avvio dell’anno scolastico (tutta la parte interna è stata cosi ritinteggiata mentre e gli altri anni la stessa operazione veniva fatta con soldi del Comune); l’acquisto dei climatizzatori per l’aula magna della scuola media, che, nonostante i 2 milioni di euro di interventi per l’efficientamento ne era ancora sprovvista; il contributo all’associazione degli anziani.

Infine, va segnalato che anche la Presidente del Consiglio Comunale Eliana Veltre nella prossima seduta di consiglio, renderà nota la personale rinuncia ai compensi previsti per la sua carica istituzionale che ammontano a circa 251 euro mensili per un totale sui 5 anni pari a 15.060 euro.trabucco-polica-sociale

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